Archivio della categoria: ‘Scanner Laser’

Roland PICZA LPX 1200

LPX-1200 è lo scanner laser 3D di Roland con la più alta qualità di scansione.
Possiede caratteristiche tecniche molto innovative ed una forma compatta che ne fanno una macchina indispensabile per il reverse engineering, l’acquisizione dati 3D, la Computer Grafica e tutti quei campi dove sono necessarie scansioni di oggetti con un’alta risoluzione e dettaglio. La macchina permette la scansione rotativa e planare in modo da poter rilevare cavità e sottosquadri. LPX-1200 è dotato di un’interfaccia USB 1.1 per lo scambio dei dati con il computer e di una suite software completa e molto potente.

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Roland PICZA LPX 600

LPX-600, il nuovo scanner di Roland che vi da subito la possibilità di entrare nel mondo della scansione tridimensionale ed esplorare nuove possibilità per la creazione di dati digitali.

Roland, oltre a realizzare uno strumento realmente facile da usare, ha curato personalmente anche la parte software, con un applicativo, dato già in dotazione, per la gestione dei file scansionati e il controllo del flusso di lavoro.

LPX-600 rappresenta un’innovazione d’alto livello, nel mondo 3D. Il suo utilizzo spazia dalla grafica 3D, alla computer grafica, dalla scansione di oggetti creati artigianalmente per la loro trasposizione in un CAD, sino, ad esempio alla scansione di reperti ed oggetti d’arte.
Per fare in modo che la macchina sia utilizzabile da utenti, di così diverse esperienze lavorative, i progettisti di Roland hanno fatto in modo che LPX-600 lavorasse come un normale scanner piano, valorizzando l’approccio intuitivo anche per lavori più complessi. Infatti, la combinazione con il software in dotazione EZ Studio consente il recupero di parti non scansionate, come buchi o sottosquadri, l’armonizzazione di superfici non regolari e l’editazione del file acquisito.

L’utilizzo di LPX-600 è pensato per essere guidato tramite un singolo tasto. Questa è la procedura, riassunta in tre semplici passaggi:

  1. Posizionate l’oggetto sul piano dell’LPX-600;
  2. Premete il tasto “Preview” e valutate tempi e modalità di scansione;
  3. Premete “Scan” ed iniziate la scansione.

LPX EZ Studio permette il controllo dell’intero processo di scansione, fino alla creazione di dati 3D ottenuti dall’oggetto e trasformabili nei formati più diffusi quali STL (Standard Tessellated Language, standard nel mondo 3D industriale), GSF (formato nativo Geometry Systems) e 3DM (formato per Rhinoceros). EZ Studio elimina automaticamente poligoni che si creano dalle asperità dell’oggetto che non possono essere scansionate, ne ricalcola e ne riempie eventuali buchi della superficie acquisita, controlla poi la regolarità della superficie stessa.

LPX EZ Studio permette anche l’importazione di file in formato GSF, PIX e PIJ per la visualizzazione del file.

La scansione può essere effettuata dividendo l’oggetto in parti, definendo per ognuna di queste parametri di scansione differenti.

Pixform PRO: Disponibile opzionalmente, Pixform PRO è un potente software che permette la gestione della superficie dell’oggetto acquisito. Pixform consente di convertire i dati grezzi ottenuti con la scansione in superfici editabili con i più comuni CAD in commercio.

  • Facile da usare – pensato per chi inizia ma con un target professionale
  • Software Roland LPX EZ Studio già incluso
  • Connessione USB
  • Silenzioso
  • Collocabile facilmente in ogni ambiente di lavoro
  • Funzioni speciali per utenti avanzati.
  • Software Dr.Picza (incluso) per configurare la scansione in maniera personalizzata ed esportare i file negli applicati 3D;
  • Disponibile il potente software opzionale PIXFORM realizzato da Inustech per Roland sulla base del famoso RapidForm (R).

Roland PICZA LPX 60

LPX-60 è il nuovo scanner di Roland creato per entrare facilmente nel fantastico mondo della scansione tridimensionale. Basta porre l’oggetto da acquisire all’interno dell’LPX-60, un raggio laser ad alta precisione legge la forma dell’oggetto ed attraverso il computer lo ricostruisce digitalmente. Grazie al software già incluso con LPX-60, l’oggetto acquisito può essere modificato ed esportato per  scopi differenti: archivi digitali, didattica, studio, realizzazione finita dell’oggetto tramite fresa, computer grafica, hobbistica, reverse engineering, applicazioni mediche e scientifiche, controlli dimensionali di oggetti, acquisizione reperti, oggettistica d’arte e molto altro. LPX-60, utilizzando la tecnologia di lettura laser, acquisisce la forma dell’oggetto senza contatto con la superficie. Le caratteristiche principali di LPX-60 sono:

  • Consente di entrare immediatamente nel mondo della scansione 3D
  • Software Roland LPX EZ Studio già incluso
  • Connessione USB
  • Silenzioso
  • Collocabile facilmente in ogni ambiente di lavoro
  • Funzioni speciali per utenti avanzati
  • Software Dr.Picza 3 incluso per configurare la scansione in maniera personalizzata ed esportare i file negli applicativi 3D più diffusi
  • Disponibile il potente software opzionale PIXFORM realizzato da Inustech per Roland sulla base del famoso RapidForm (C)

LPX-60 consente, la scansione 3D, a tutti e rappresenta, per questo, una periferica unica nel mondo 3D. LPX-60 è molto versatile e può essere usato da utenti con diverse esperienze lavorative. Roland ha fatto in modo che LPX-60 lavori come un normale scanner piano, valorizzando l’approccio intuitivo anche per i lavori più complessi. La combinazione con i software in dotazione, Dr.PICZA 3 e LPX EZ Studio, consente la gestione della scansione ed anche il recupero di parti non scansionate, come buchi o sottosquadri, l’armonizzazione di superfici non regolari e l’editazione del file acquisito.

L’utilizzo di LPX-60 può essere gestito tramite tre semplici passaggi:

  1. Posizionando l’oggetto sul piano dell’LPX-60;
  2. Premendo il tasto “Preview” per valutare tempi e le modalità di scansione;
  3. Iniziando la scansione con il tasto “Scan”.

LPX EZ studio, il software per la scansione creato da Roland. Grazie all’esperienza ventennale nel settore, Roland ha realizzato il software di scansione per LPX-60: LPX EZ Studio. LPX EZ Studio è già incluso in tutte le linee dei prodotti da scansione 3D di Roland.

LPX EZ Studio permette il controllo dell’intero processo di scansione, fino alla creazione di dati 3D ottenuti dall’oggetto e trasformabili nei formati più diffusi quali STL (Standard Tessellated Language, standard nel mondo 3D industriale), GSF (formato nativo Geometry Systems) e 3DM (formato per Rhinoceros). EZ Studio elimina automaticamente poligoni che si creano dalle asperità dell’oggetto che non possono essere scansionate, ne ricalcola e ne riempie eventuali buchi della superficie acquisita, controlla poi la regolarità della superficie stessa.

LPX EZ Studio permette anche l’importazione di file in formato GSF, PIX e PIJ per la visualizzazione del file. La scansione può essere effettuata dividendo l’oggetto in parti, definendo per ognuna di queste parametri di scansione differenti.

Pixform PRO: Disponibile opzionalmente, Pixform PRO è un potente software che permette la gestione della superficie dell’oggetto acquisito. Consente di creare superfici editabili nei più comuni CAD in commercio.

Collegamento USB: LPX-60 s’interfaccia al PC in maniera molto semplice. Inserendo il cavo in dotazione ed accendendo la macchina, la periferica verrà immediatamente riconosciuta e potrà essere velocemente configurata.

Gli scanner laser Roland

In questa sezione SIMIT vi porta nel mondo della scansione 3D. Grazie alla nostra esperienza vi guideremo verso le soluzioni che meglio soddisfano le vostre esigenze lavorative.

La tecnologia del laser scanning consente di acquisire digitalmente oggetti tridimensionali di varie dimensioni sotto forma di nuvole di punti. La descrizione geometrica digitale dell’oggetto è discreta, quanto maggiore è la risoluzione impostata per l’acquisizione tanto più densa sarà la nuvola di punti e quindi il dettaglio della rappresentazione. Ciascun punto è definito da una posizione spaziale in coordinate x y z rispetto al punto di origine rappresentato dalla posizione dello scanner e, se lo scanner è in grado di rilevare anche la mappatura fotografica dell’oggetto (attraverso fotocamera digitale incorporata), il valore RGB, quindi il valore cromatico, del punto acquisito.

Tipologie di Scanner:

Gli scanner laser 3D possono impiegare fondamentalmente due tipologie di misurazione: il tempo di volo, per oggetti grandi e distanti da 1 a 400 m circa (palazzi, piazze, monumenti), o la triangolazione ottica, per scansioni ad altissima risoluzione di oggetti di dimensioni ridotte posizionati da 0.6 a 25 m. di distanza circa.
La risoluzione delle scansioni variano in base al tipo di strumentazione e alle finalità dell’impiego, dai valori sub-millimetrici (fino a 0,21 mm) degli scanner che usano la triangolazione ottica, ai valori millimetrici o centimetrici degli scanner a tempo di volo.

Vantaggi:

  • Elevato dettaglio dell’acquisizione digitale 3D.
  • Con questo tipo di tecnologia l’informazione geometrica è molto più significativa e preziosa del mapping fotografico in quanto riproduce con estrema accuratezza e in tre dimensioni la topologia dell’oggetto. Inoltre il raggio laser ha diversi valori di riflettanza a seconda del tipo di materiale che incontra, questi diversi valori si traducono in una variazione del valore cromatico dei punti acquisiti. Grazie a questa proprietà se si imposta una visualizzazione in scala di grigio si otterrà una percezione della nuvola come se fosse effettivamente mappata con una texture fotorealistica in bianco e nero ad altissima risoluzione e la lettura interpretativa risulterà estremamente agevole e potenziata.
  • Sovrapposizione estremamente precisa fra geometria e mappatura fotografica, soprattutto nel caso in cui quest’ultima sia stata acquisita ad alta risoluzione e successivamente ortorettificata. In tal caso il valore cognitivo e rappresentativo del modello viene ulteriormente incrementato.
  • Possibilità, attraverso l’analisi del modello virtuale, di identificare e studiare l’oggetto sia da un punto di vista topologico che conservativo, avanzando interpretazioni critiche.
  • Possibilità di elaborare il modello tridimensionale a varie scale di dettaglio, in base ai tipi di utilizzo e agli obiettivi che si vogliono perseguire. I vari livelli di dettaglio possono interagire reciprocamente.